Sondrio non rinuncia al grande festival dei parchi cresciuto negli anni
Sondrio non rinuncia al grande festival dei parchi cresciuto negli anni

Sondrio, 25 ottobre 2020 - In questo tormentato 2020 anche la formula collaudata di "Sondrio Festival" si adatta ai tempi e alle circostanze. L’edizione numero 34 della Mostra internazionale dei documentari sui parchi targata Assomidop entrerà direttamente nelle case con le pellicole proiettate via streaming e visibili sulla propria smart tv, pc, tablet o smartphone. Un viaggio nel tempo e nello spazio capace di annullare le distanze alla scoperta delle meraviglie di flora e fauna che si articolerà in 6 serate dedicate ai 16 documentari in concorso. Con il Teatro Sociale chiuso, i fine settimana dedicati alle proiezioni da due dell’anno scorso diventano tre. Il primo appuntamento con la natura è per il weekend del 13 e 14 novembre; si prosegue il 20 e 21, e ancora il 27 e 28 novembre, con inizio alle 20.45, e il gran finale con le premiazioni è in programma domenica 29.

"Grazie al progresso della tecnologia, il pubblico valtellinese e del resto d’Italia potrà vedere i documentari e gli studenti avranno l’opportunità di godere dell’innovativa offerta di didattica a distanza – spiega l’assessore alla Cultura e presidente di Assomidop, Marcella Fratta –: Perdiamo la dimensione della condivisione che il teatro avrebbe assicurato, ma ne guadagniamo in divulgazione poiché avremo la possibilità di raggiungere un maggior numero di persone". Il momento difficile ha condizionato fortemente fin dall’inizio l’organizzazione di questa edizione di Sondrio Festival, ma l’adesione di numerosi registi che hanno iscritto i loro documentari ha spronato l’Amministrazione comunale e gli altri soci di Assomidop a proseguire nell’impegno fino ad adottare la modalità streaming.

"Dal punto di vista organizzativo questa edizione rappresenta una grande sfida: in un anno difficile, con le restrizioni imposte, il nostro primo obiettivo è stato quello di arricchire l’offerta, di aggiungere anziché togliere – precisa il direttore Simona Nava –. Lo dobbiamo a un pubblico fedele e appassionato che quest’anno potremo ampliare attraverso le proiezioni in streaming dei documentari in concorso. Per il pubblico, così come per gli studenti delle scuole, che non potremo accogliere in teatro, le opportunità aumenteranno poiché potranno vedere e rivedere i documentari quando e come vorranno. L’alto livello qualitativo dei filmati, i temi trattati e le aree del mondo indagate riusciranno come sempre a coinvolgere e a sorprendere".