Milano, 17 ottobre 2020 - Con la crescita vertiginosa dei nuovi casi in Italia e in Lombardia in particolare si apre il dibattito sui provvedimenti da adottare per frenare la corsa della diffusione del virus, che sta già facendo sentire il suo peso sul fronte ospedaliero. Ieri la Regione ha varato la nuova ordinanza anti-Covid e non è escluso che a breve arrivi un nuovo Dpcm.

"Ordinanza regionale non basta"

Per il vigologo l'ordinanza regionale entrata in vigore oggi, è "primo passo importante", che però "ancora non basta". "E' un primo provvedimento che dovrà essere rinforzato nel breve termine sulla base dei dati epidemiologici che vedremo e che peggioreranno, perché ancora necessita una stretta", dichiara l'esperto, facendosi portavoce di "un'opinione condivisa" all'interno del Cts regionale ed "espressa" ai vertici di Palazzo Lombardia.  L'ordinanza di ieri "è una progressione, ma è necessario andare oltre", insiste Pregliasco. "Dobbiamo mantenere scuola e lavoro, quanto più possibile - ribadisce il direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano - mentre sul resto si deve agire in maniera decisa". 

"Sì al coprifuoco"

Scondo il virologo dell'università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco "una misura come il coprifuoco" alla francese, adottato in alcune metropoli d'oltralpe per provare a franare la corsa di Covid-19, "sarebbe un intervento simbolico che darebbe l'idea della situazione" attuale. Tramettendo "la contezza del fatto che dobbiamo preservare ciò che è indispensabile, come scuola e lavoro, e ridurre invece per quanto possibile ciò che non è necessario arrivando a una sorta di 'autolockdown'". Il virologo milanese invita a far leva sulla "responsabilità dei singoli" cittadini in vista del nuovo Dpcm.  Per l'esperto dovrà essere "un provvedimento da valutare a breve termine e monitorare continuamente, immaginando di dover vedere scenari peggiori" sul fronte contagi nelle prossime ore e nei giorni futuri. Nella definizione delle nuove misure, secondo Pregliasco, occorre dunque "ragionare sui numeri che verranno e che saranno peggiori" di quelli già preoccupanti registrati nelle ultime settimane.