Emergenza Covid a Milano, il checkpoint di via Novara
Emergenza Covid a Milano, il checkpoint di via Novara

Milano, 21 novembre 2020 - La Lombardia morde il freno per uscire dalla zona rossa, ma i numeri del contagio da coronavirus restano alti. Su 8.853 casi in Lombardia 3.232 sono stati registrati a Milano e provincia. Di questi la metà (1.144) sono relativi al capoluogo. Ieri in Città Metropolitana si contavano oltre tremila nuovi casi, di cui 1.500 in città. Seconda per numero di casi giornalieri la provincia di Varese che doppia il dato di ieri e arriva a sfiorare i duemila casi (1.970 in un giorno). Ancora alti - seppure in calo - i numeri di Monza e Brianza (758) e Como (655). A Brescia aumento di 462 casi, a Pavia di 358, a Mantova di 338, a Bergamo di 304. A Cremona i nuovi casi giornalieri sono 221, mentre a Lecco 160. Aumenti a due cifre a Lodi (77) e Sondrio (67). 

Ats: calano i casi scolastici

Come reso noto da Ats Città Metropolitana di Milano, il numero di positivi al Covid-19 nelle scuole delle province di  Milano e Lodi è in calo nell'ultima settimana. Dal 9 al 15 novembre sono stati 1.946 positivi (1.179 alunni e 767 operatori scolastici), contro i 2.616 (1.720 alunni e 896 operatori) del periodo precedente, 2-8 novembre. Diminuisce anche il numero delle persone isolate: sono 17.655 (16.944 alunni e 711 operatori scolastici) nella settimana 9-15 novembre, mentre nel periodo precedente erano 24.908 (23.955 alunni e 953 operatori scolastici). "I dati dell'ultima settimana sono molto buoni - spiega il direttore generale di ATS Città Metropolitana di Milano Walter Bergamaschi - perché la riduzione dei casi scolastici è superiore a quella osservata nella popolazione generale. Questo dimostra che le misure stabilite da Regione Lombardia erano corrette e stanno mostrando i loro effetti".  

Oltre al dato generale - riferisce ancora Ats - è possibile fare un confronto tra le due settimane anche considerando gli istituti in cui sono avvenuti i contagi o in cui sono stati disposti gli isolamenti. Dei 1.946 casi positivi della settimana 9-15 novembre, 127 sono del Nido (-12 rispetto alla settimana precedente), 286 della scuola dell'infanzia (-81), 738 della scuola primaria (-83), 441 della scuola secondaria di primo grado (-197) e 354 di quella di secondo grado (-297). Delle 17.655 persone isolate dal 9 al 15 novembre, invece, 1.245 sono del Nido (-169 rispetto alla settimana precedente), 3.726 della scuola dell'infanzia (-1.489), 7.793 della scuola primaria (-1.008), 4.379 della scuola secondaria di primo grado (-2.903) e 512 di quella di secondo grado (-1.684). Dall'inizio dell'anno scolastico, ATS Città Metropolitana di  Milano ha ricevuto segnalazioni di 7.073 casi positivi: 5.042 alunni e 2.031 operatori della scuola. Il numero totale di persone isolate, invece, è 69.241: 66.771 alunni e 2.470 operatori scolastici. 

Vaccino anti Covid al Sacco

Resta dunque alta l'attenzione, anche in chiave nuovo Dpcm che dovrebbe contenere norme meno severe in prospettiva del Natale. E proprio sul Natale è interventuo Massimi Galli, infettivologo del Sacco di Milano, invitando a non abbassare la guardia. "Non possiamo aspettarci di far finta che non sia accaduto nulla - ha detto - dobbiamo evitare di fare a Natale quello che abbiamo fatto a FerragostoNon cerchiamo sconti. Il Natale responsabile è un Natale che deve evitare di infettare i nostri nonni". Intervistato da Rtl, Galli ha anche deto che "potrò iniziare una sperimentazione molto presto su uno dei vaccini anti Covid presso il mio centro". 

L'arcivescovo Delpini negativo al tampone

Sul fronte delle buone notizie, monsingor Mario Delpini è risultato negativo al tampone. L'arcivescovo di Milano, dopo la positività al Covid-19 riscontrata il 30 ottobre scorso, può dunque interrompere l'isolamento fiduciario e riprendere i suoi impegni pubblici, a partire dalla celebrazione della Messa in Duomo, domani alle 17.30.

Polemica sulle mascherine ai medici

E' invece polemica sulle mascherine inviate dall’Ats della Città Metropolitana di Milano ai medici di baseDa un lato gli stessi medici di base e la consigliera regionale del Pd, Carmela Rozza, che ha raccolto l’allarme e il malcontento di alcuni di loro, dall’altro l’ATS che, in serata risponde a muso duro.

Reparto Covid nel carcere di Bollate

Nel carcere di Bollate è stata creata un'ala ad hoc per i detenuti positivi al coronavirus. Arrivano da tutta la regione, oggi sono 59 ma presto diventeranno 198. "Siamo consapevoli che in un momento di emergenza sanitaria ognuno deve fare la sua parte - spiega Cosima Buccoliero, direttore uscente del carcere -. A Bollate, con grande professionalità e impegno, ci siamo messi in gioco e abbiamo accettato questa nuova sfida".