Lodi, 24 ottobre 2020 - Pieno disaccordo con l’ordinanza regionale che richiede l’uso della didattica a distanza in tutta la Lombardia, senza distinzioni. Questa la posizione del preside dell’Istituto tecnico economico Bassi di Lodi, Francesco Terracina, che sottolinea la peculiarità della situazione nel Lodigiano rispetto ad altre aree: "La situazione nelle scuole del Lodigiano è sotto controllo. Capisco che in alcune zone della Lombardia i contagi siano molto numerosi, ma sarebbe necessario fare distinzioni tra zona e zona e non obbligare tutte le scuole alla didattica a distanza – ha detto –. Un rafforzamento del trasporto pubblico avrebbe sicuramente giovato, ma credo che anche da questo punto di vista il Lodigiano non sia messo male".

La scuola, che si era comunque attrezzata, si trova ora a rivedere un sistema che stava funzionando: "Avevamo strutturato un orario con entrate scaglionate alle 8 e alle 9, con uno o due giorni di didattica digitale integrata alla settimana per tutte le classi. Il sistema stava reggendo – ha raccontato – abbiamo avuto fino a sette classi in quarantena per casi singoli, ma entro la prossima settimana tutte le quarantene sarebbero finite. Aggiungo che gli studenti in quarantena singola (senza il coinvolgimento degli altri compagni di classe) hanno chiesto l’attivazione della didattica a distanza, per non perdere le lezioni. Tutti stavano lavorando con grande serietà. I casi a oggi registrati sono 7 in altrettante classi, e i ragazzi hanno contratto il virus a casa o mentre facevano sport: loro, come i docenti, vorrebbero tornare in classe. Questa situazione è penalizzante per tutti". L’istituto è comunque in grado di sostenere questo tipo di didattica, nonostante le sfide che impone: "Con i fondi stanziati dal Ministero negli ultimi mesi abbiamo provveduto a potenziare la connessione internet e abbiamo acquistato nuovi device per i docenti – ha concluso Terracina –. L’anno scorso ho distribuito circa trenta computer agli studenti in difficoltà. Quest’anno non ho ancora avuto richieste, ma i finanziamenti di un progetto Pon siamo in grado di acquistarli per chi li richieda".