Coronavirus
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Lodi, 29 ottobre 2020 - «A Lodi la situazione è sotto controllo». A dirlo durante il comitato tecnico voluto dal prefetto di Lodi Marcello Cardona, è stato il direttore generale dell’Asst di Lodi Salvatore Gioia. Il manager ieri è stato uno dei protagonisti della riunione, coordinata dalla Prefettura, che si è tenuta in streaming in collegamento con Ats della città metropolitana, quasi tutti i sindaci del territorio, i rappresentanti del trasporto pubblico locale e le forze dell’ordine.

L’obiettivo del prefetto Cardona è monitorare costantemente la situazione legata all’emergenza sanitaria sotto tutti gli aspetti. A partire dalla sanità: negli ospedali lodigiani sono quattro (numero che potrebbe salire a cinque nelle prossime ore) i pazienti ricoverati in terapia intensiva con un quadro clinico complicato. Da ieri inoltre è stata aperta anche una nuova area Covid, al posto della Neurologia dell’ospedale di Lodi, per i pazienti più critici.

Una mossa che ha permesso al presidio di Lodi di far salire a 55 i letti per acuti. Per ora, nei due presidi dell’Asst (Lodi e Codogno) ci sono 47 pazienti acuti ricoverati, 33 a Lodi e 14 a Codogno. Un punto delicato del comitato è stato quello dedicato ai trasporti pubblici. A rappresentare la Provincia è stato il consigliere delegato Alex Dalla Bella che ha seguito dall’inizio la nuova organizzazione con le norme anti-contagio imposte dal Governo e il limite massimo di capienza spostato all’80%.

Le aziende del trasporto pubblico locale (Line e Star), che gestiscono il servizio per 10mila studenti di tutta la provincia, hanno evidenziato che le criticità sul territorio sono molto ridotte, soprattutto dopo l’ordinanza regionale che da pochi giorni ha imposto la didattica a distanza per la scuola superiore. 

Capitolo controlli delle forze dell’ordine e chiusura vie o piazze. Da lunedì, quando il nuovo Dpcm ha imposto la chiusura alle 18 per tutte le attività, i controlli sono stati intensificati: martedì è scattata la chiusura di un locale a Sant’Angelo Lodigiano. Lo stesso provvedimento è stato adottato nei giorni scorsi anche a Lodi e a Borghetto Lodigiano, entrambi per mancato utilizzo della mascherina. Sulla chiusura, invece, di piazze o strade dove ci sono più difficoltà a fare rispettare le norme anti-contagio, il sindaco di Lodi Sara Casanova, ma anche quelli degli altri Comuni più piccoli, non hanno evidenziato grosse difficoltà.