I carabinieri della stazione di Sant'Angelo (foto di archivio)
I carabinieri della stazione di Sant'Angelo (foto di archivio)

Sant’Angelo (Lodi), 28 ottobre 2020 - “Il vicino ci perseguita”, dopo l’indagine scatta la custodia cautelare in carcere. La richiesta di aiuto è arrivata da un marocchino di Sant’Angelo, per sé e la sua famiglia. I carabinieri della stazione locale hanno approfondito approfondire la situazione riferita e hanno arrestato il vicino di casa. Dai riscontri sul periodo tra gennaio 2019 e ottobre, infatti, i militari hanno ritenuto la situazione preoccupante, richiesto e ottenuto dal giudice un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Un modo di tutelare le presunte vittime, ormai spaventate per quanto accadeva, in attesa di processo. Così per il 26enne italiano di Sant’Angelo, oggi accusato di atti persecutori aggravati ai danni del vicino di casa marocchino, si sono aperte le porte del carcere di Lodi. Secondo l’accusa, l’interessato avrebbe vessato gli extracomunitari, proferendo anche minacce di morte e arrivando a danneggiargli campanello e casetta del contatore del gas dell’abitazione.