La richiesta dalla Regione è chiara: dai presidi dell’Asst di Lodi dovrà essere spostato una parte del personale sanitario per dare una mano e aiutare Milano a gestire l’emergenza all’ospedale della Fiera. La comunicazione ha iniziato ad essere diffusa tra tutto il personale dei reparti dei nosocomi lodigiani (Lodi,...

La richiesta dalla Regione è chiara: dai presidi dell’Asst di Lodi dovrà essere spostato una parte del personale sanitario per dare una mano e aiutare Milano a gestire l’emergenza all’ospedale della Fiera.

La comunicazione ha iniziato ad essere diffusa tra tutto il personale dei reparti dei nosocomi lodigiani (Lodi, Codogno, Sant’Angelo Lodigiano e Casalpusterlengo) da ieri. Per il momento la richiesta è di assegnare alla struttura che, da pochi giorni è stata riaperta in Fiera, quattro medici e 12 infermieri (tra personale della Rianimazione e di anestesia), tra i più esperti nella gestione dell’emergenza sanitaria. Quello dell’Asst di Lodi non è l’unico sforzo dall’ente regionale a tutta la rete ospedaliera lombarda. Con una circolare sono arrivate richieste precise di personale anche per altri nosocomi. Si punta, quindi, a reclutare il maggior numero di addetti specializzati nella gestione dell’emergenza Coronavirus.

L’ospedale Covid alla Fiera di Milano, con una capienza massima di 221 posti letto tutti d’emergenza, ha riaperto ufficialmente il 23 ottobre con il trasporto dei primi tre pazienti con Coronavirus. Ma fino ai giorni scorsi mancavano medici e infermieri per poter utilizzare tutti i posti di terapia intensiva disponibili. In media, per ogni paziente in rianimazione, servono almeno due infermieri. Per questo Regione Lombardia con una circolare ha chiesto ai vari ospedali regionali di fornire il personale necessario per rendere operativo il maxi hub costato circa 20 milioni di euro, realizzato e quasi mai usato durante la prima ondata dell’emergenza coronavirus.

Carlo D’Elia