Brescia, 6 ottobre 2020 - È scattata alle prime luci del mattino una vasta operazione antidroga della Polizia di Stato, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Brescia con la collaborazione delle Squadre Mobili di Mantova, Trento, Trieste e Verona nonché con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine della Lombardia e di unità cinofile.

Dodici le misure cautelari eseguite a carico altrettante persone per traffico di droga, emesse su richiesta del pm Roberta Panico della Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia, nei confronti di un gruppo di soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Gli investigatori ritengono che, in sette mesi, l'organizzazione abbia acquistato e ceduto circa 50 chili di sostanza stupefacente.I soggetti - 9 marocchini, 2 albanesi e un italian - tra il mese di maggio e quello di dicembre del 2018 si sono resi responsabili di numerosi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, che venivano organizzati secondo degli schemi ben precisi da un gruppo organizzato capeggiato da due fratelli marocchini, che aveva la sua sede organizzativa in un circolo privato di Lonato.

Il gruppo, composto da 6 persone, si era organizzato in una vera e propria associazione per delinquere, con a capo i due fratelli marocchini, con altri quattro connazionali che seguivano gerarchie e compiti ben definiti. La base operativa della banda a Lonato con una associazione che era la facciata delle attività criminali. Gli investigatori ritengono che, in tutta la seconda metà del 2018, i fratelli e la loro associazione hanno acquistato e ceduto, con diverse decine di singole cessioni, circa 50 kg di sostanza stupefacente ad acquirenti provenienti da diverse zone d'Italia, tra cui Mantova, Trento, Trieste e Verona, oltre ad una fitta rete di contatti intercorsi in tutta la provincia di Brescia.